Novara Green e la battaglia dei rifiuti a Sant’Agabio

Novara Green e la battaglia dei rifiuti a Sant’Agabio

Domenica scorsa i volontari dell’associazione hanno raccolto chili di rifiuti nelle aree verdi e sulle strade del quartiere. In città è l’unica realtà attiva in questo settore.

Novara Green e la battaglia dei rifiuti a Sant’Agabio. Nuovo intervento dei volontari di Novara Green i quali, domenica 26 maggio, si sono rimboccati le maniche e hanno raccolto chili e chili di rifiuti abbandonati in aree verdi e strade del quartiere Sant’Agabio,

«Abbiamo trovato di tutto – racconta il fondatore di Novara Green, Fabrizio Cerri -. Speriamo sempre di essere inutili e di trovare aree pulite e invece ad ogni intervento ci accorgiamo della marea di rifiuti che sono sparsi nelle nostra città».

Quali in particolare?
In questo quartiere il rifiuto a far da padrone sono le lattine. Abbiamo raccolto più di 150 contenitori di bibite per non parlare delle bottiglie di plastica.

Cosa vi ha spinto a fare questo nuovo intervento?
Si tratta dell’ennesimo intervento in città da parte dei volontari di Novara Green che con cadenza mensile organizzano pulizie di alcune aree della città che vanno dal centro storico sino alle periferie, nessuno escluso. Le nostre attività sono spinte da un forte senso civico che ci fa alzare presto, indossare i guanti e rimboccarci le maniche per migliorare l’ambiente in cui viviamo. Nel caso specifico sono stati dei ragazzi di Sant’Agabio a scriverci se volessimo unirci alla loro proposta di pulizia del quartiere e noi abbiamo accettato con grande entusiasmo.

Molti cittadini però preferiscono lamentarsi sui social piuttosto che mettersi a pulire, vero?
Certamente, e sotto certi aspetti li capisco! In molti ci hanno scritto facendoci i complimenti ma senza darci la loro disponibilità ad unirsi a noi perchè sostengono di pagare le tasse e pretendono che la città sia pulita dal Comune. Tuttavia il mio invito è di andare oltre questo concetto. Lamentandosi e basta non cambierà mai nulla. C’è un fattore educativo imprescindibile nei nostri interventi: dare il buon esempio.

Ovvero?
Quando un cittadino che possiamo definire “incivile” vede che tutti si comportano come lui, si sente legittimato nel continuare a farlo. Se invece trova qualcuno che fa il gesto opposto, ovvero quello di raccogliere il rifiuto, sarà portato a pensarci due volte prima di gettare a terra qualcosa. E’ un fattore psicologico non indifferente per non parlare del fatto che si è più portati a sporcare sullo sporco. Il principio di emulazione è fondamentale specie tra i più giovani.

Come mai tanta inciviltà? Che cosa spinge le persone a comportarsi senza curarsi delle proprie azioni?
Manca una cultura ambientale del rispetto di ciò che ci circonda in particolare del bene pubblico. Le persone devono capire che le nostre strade, i nostri parchi sono i luoghi dove viviamo e la qualità della vita è direttamente proporzionale alla qualità dello spazio pubblico. Una “casa” pulita sarà un posto dove è bello stare e mantenere relazioni sociali. Altresì il degrado ci spinge a chiuderci in casa a diventare sempre meno esseri sociali. Per non dimenticare i danni all’ecosistema che arrecano i rifiuti specialmente le plastiche tradizionali. Per fortuna a tanta inciviltà c’è una società civile pronta a mettersi in gioco per contrastarla e Novara Green ne è un esempio.

Tanti novaresi partecipano al vostro progetto?
La risposta della città è stata straordinaria! In poco più di un anno abbiamo superato i 3000 seguaci sulla nostra pagina Facebook e tanti cittadini hanno voluto entrare nel gruppo, ognuno alla sua maniera e con le proprie competenze. Siamo un team molto eterogeneo: abbiamo al nostro interno dallo studente al pensionato, dalla casalinga al dirigente d’azienda. Quasi tutte le settimane riceviamo richieste di persone interessate al nostro progetto e stiamo crescendo rapidamente. Quello che stiamo cercando di realizzare è il fare “rete” tra cittadini virtuosi, d’altronde l’unione fa la forza! Ci siamo accorti che i singoli cittadini si sentono a disagio nell’uscire di casa e mettersi a raccogliere rifiuti, mentre lo fanno molto più volentieri se c’è un gruppo che insieme a loro porta avanti un’ operazione di pulizia dove, tra l’altro, ci si diverte!

A Novara siete unici nel vostro genere, ma in Italia esistono realtà come Novara Green?
Per fortuna sì, sono tante e sono belle! Proprio in questi giorni stiamo cercando di riunire queste stupende realtà per provare a creare un progetto di stampo nazionale al fine di diffondere sempre più la cultura dell’ attenzione all’ambiente, della cittadinanza attiva e del rispetto del bene comune. Sotto il nome di “Clean Up Italia” abbiamo riunito oltre 40 realtà gemelle di Novara Green ne cito alcune : Brindisi, Cagliari, Cremona, Firenze, Genova, Messina, Napoli, Pescara, Taranto, Terni, Torino e Venezia. Gruppi che operano con grande zelo nelle rispettive città ma anche tanti piccoli paesi le cui rispettive associazioni green ripuliscono boschi e spiagge.

Quali iniziative in programma?
Oltre alle raccolte rifiuti mensili ci sono in programma tante altre cose. In questi giorni stiamo concludendo un ciclo di conferenze presso la Fondazione Faraggiana con l’obiettivo di raccontare il nostro territorio dal punto di vista naturalistico. Pensiamo che conoscere la nostra terra sia un primo passo per amarla e rispettarla. Grazie alla bravura della dottoressa Giovanna Broggi abbiamo condotto approfondimenti alla scoperta dei canali della città, della flora e la fauna tipica e non ultimo delle colture del novarese in particolare del riso. Inoltre stiamo organizzando un convegno sulla mobilità sostenibile con l’associazione “amici della bici” perchè riteniamo che questo tema sia una delle più grandi sfide del futuro per la nostra città. Inoltre è in corso un progetto in fase di presentazione agli oratori della città, in vista dei grest estivi, dove proponiamo un gioco che divertendo accresca la cultura della raccolta differenziata nelle nuove generazioni. In futuro ci piacerebbe portare proposte simili nelle scuole magari con la collaborazione di realtà virtuose del territorio come Novamont. Infine stiamo unendo le forze con Legambiente e i sindacati al fine di raccogliere fondi per la piantumazione di alberi nelle vie cittadine in occasione della festa dell’albero in programma a novembre. Ci sarebbe tanto altro da dire ma per il momento mi fermo qui. Anzi ancora una cosa: potrebbe esserci, a breve, un’iniziativa in notturna per Novara Green legata alla sensibilizzazione della movida cittadina ma il contenuto sarà una sorpresa…

Insomma una realtà molto attiva la vostra. Un appello?
L’invito a conoscerci è aperto a tutti. Dobbiamo unire le forze per contrastare attivamente l’inciviltà dilagante e non solo lamentarci. Tutti noi possiamo e dobbiamo dare il buon esempio, essere buoni cittadini cercando di sensibilizzare le persone meno virtuose di noi.

E’ possibile contattare l’associazione scrivendo sulle pagine facebook e instagram oppure alla mail novaragreen@gmail.com.

Articolo di “LA VOCE DI NOVARA” del 29 Maggio 2019


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